Inclusione sociale e disabilità

Martedì, 31 Maggio 2011 ore 21.00

Centro Diurno Oleggio

Gaggiolo – Via Pisola, 1

Intervengono:

Laura Bongiovanni Ass. ImpresaSociale.NET – Bologna

Francesco Beldì Bionovara Ass. produttori bio

Augusto Cavagnino Ass. Lavoro malgrado tutto

Luisa Ferrara Direttore C.I.S.AS Castelletto Tic.

I distretti di economia solidale sono “laboratori pilota” locali in cui si sperimentano forme di collaborazione e di sinergia per un modello economico che pratica modalità opposte a quello dominante e presentato come unico possibile.

La costruzione di un’ Economia equa e Socialmente sostenibile impegna i soggetti che costituiscono il distretto ad agire in base a regole di giustizia, rispetto e dignità delle persone (condizioni di lavoro, salute, formazione, garanzia di beni e servizi essenziali) quindi tende ad eliminare e rimuovere le condizioni di svantaggio sociale e/o lavorativo delle persone. Questa caratteristica e peculiarità è quella che favorisce lo sviluppo di BUONE PRATICHE di inclusione sociale.

L’accompagnamento delle persone con svantaggio con strumenti e professionalità possono trasformarsi in opportunità sociali e servizi per una comunità accogliente e viva.

L’esperienza del “Cantiere Verde” ci ha spinto a favorire un forte legame con questa realtà. I risultati di questa sinergia oggi offrono al GasBIO un servizio e una opportunità in più per la crescita di un’ Economia equa e Socialmente sostenibile nel nostro territorio. Alle famiglie dell’associazione i ragazzi del “Cantiere” hanno dato e danno un vero e utile aiuto nella distribuzione dei prodotti che si acquistano, sono cresciuti anche professionalmente in questa pur semplice attività, ci hanno offerto la loro spensieratezza, la loro giovialità e la loro partecipazione, non solo sul lavoro, ma anche al di fuori nei momenti conviviali che abbiamo costruito (come i pranzi condivisi, aperitivo bio o altre iniziative).

Riconosciamo in questa realtà del “Cantiere Verde” come di altre realtà territoriali nuovi soggetti (cittadini, educatori, enti come il CISAS) che possono intraprendere con noi il percorso di costruzione del Distretto di economia solidale perché portatori di bisogni ma anche di relazioni e progettualità con cui costruire servizi o percorsi che mirano a valorizzare la dimensione locale e a rimuovere i fattori di esclusione sociale.

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