verbale incontro 23 novembre

Presenti : Daniele di Agrate, Carlo di Mezzomerico, Fabio e Mary di Oleggio, Chiara di Gattico, Sabrina di Bellinzago , Antonio e Grazia di Castelletto, Anna G. di Oleggio, Nauro di Arona, Silvia di Oleggio, Mirco di Marano.

Assenti giustificati . Agostino e Ezia di Oleggio , Caterina C e CaterinaB. di Oleggio, Davide di Oleggio, Giuseppina di Oleggio, Chiara di Novara, Antonella e Sandro di Oleggio, Daniela di Bellinzago.

Riunione poco partecipata i presenti sono solo 12 .

I temi all’ ordine del giorno sono 2 : Il metodo di decisione e discussione adottato sino ad ora alla luce di quanto emerso dall’autovalutazione di gruppo e la campagna bialnci di giustizia. Il secondo punto non verrà trattato per mancanza di tempo e riinviato al prossimo incontro del 21 Dicembre .

Grazia, si propone, come facilitatrice della discussione. Daniele introduce l’argomento presentando il suo malcontento per come sono stati gestiti gli incontri sino ad ora, le decisioni prese e le modalità adottate.

In particolare, ritiene che non tutti abbiano avuto la possibilità di esprimersi , che alcune decisioni, in particolare la scelta di non acquistare carne come gruppo, aver privilegiato bionovara nei confronti di aequos, non aver introdotto alcuni prodotti nell’elenco degli acquisti (marmellate e latte di soia), siano decisioni prese in modo non democratico. Anche la modalità in cui vengono redatti i verbali è poco trasparente , in quanto non essendoci mai stata una votazione per alzata di mano, il verbalizzatore assume come decisione quella che secondo il proprio discernimento le sembra la decisione più consona.

Propone che le decisioni vengano prese a maggioranza per alzata di mano.

La discussione si accende e la povera Grazia ha il suo daffare per tenere un minimo di ordine .

Gli interventi si succedono a ritmo serrato e si ripercorre le decisioni prese e le modalità che sono state adottate: la scelta di diventare associazione, di non fare un supermercato virtuale, di dare priorità ai coltivatori locali ripetto al prezzo più basso, di non acquistare carne come gruppo per le ricadute sulla salute individuale e del pianeta, lasciando la libertà individuale.

La discussione oscilla tra il merito delle decisione prese e le modalità adottate. Più volte emerge la difficoltà di chi non era presente ad alcuni momenti decisionali, di sentirsi rappresentato.

Non si esce con una sintesi chiara dalla discussione, anche se la grande maggioranza degli interventi, ritiene che le modalità e le decisioni prese siano state coerenti con i principi ispiratori del gruppo.

Si concorda comunque che il malesse rappresentato , vada considerato .

Sono emerse alcune riflessioni: probabilmente non siamo ancora sufficientemente allenati a fare discussioni e prendere decisioni rappresentative e includenti di tutte le sensibilità, maggiore attenzione alla costruzione degli ordini del giorno delle riunioni, maggior attenzione nella circolarità delle comunicazioni facendo parlare tutti.

Rimane il tema di chi non partecipa agli incontri e non si sente rappresentato. Su questo aspetto che sembra rilevante, non sono uscite idee innovative.

Verbale provvisorio in attesa di validazione.

Mirco

 

Di seguito le note inviate da Daniele, per meglio chiarire la propria posizione:

Ho iniziato ricordando che a suo tempo si era partiti con l’elenco degli alimenti che comperiamo al supermercato per vedere di trovare un’alternativa nostra. Secondo me, anche se per un alimento non si trova un produttore con tutti i parametri  a posto (esempio no km 0 oppure non bio ma artigiano ed etico), meglio lui che non finanziare la GDO. Ho citato latte di soia e marmellata come esempio di alimenti che sono nel listino aequos, e che avrei preferito poter prendere da loro. Passando poi al tema carne, visto che era girata anche qualche mail critica, ho espresso dubbi sul metodo della condivisione per il fatto che alla fine degli interventi su un argomento penso non sia sempre così univoco e chiaro il risultato di quanto espresso. Anche se la discussione è stata sicuramente animata e anche disordinata tutti hanno espresso il loro parere, e quasi tutti erano d’accordo sulle decisioni a suo tempo prese.

Riguardo al metodo di discussione mi ero associato alla proposta di usare l’alzata di mano, ma a ripensarci potrebbe essere sufficiente, una volta finiti gli interventi su un argomento, che venga enunciato quello che si ritiene sia il risultato della discussione per poter recepire eventuali osservazioni.

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