incontro d’estate

Come ben sapete ieri a casa di Mirco e Nicoletta, si è svolta la nostra riunione mensile con tema “Festa d’Estate – Autoproduzione”.

La giornata, graziata per altro da un tempo abbastanza propizio, è iniziata con un pranzo condiviso. Alle 14,30 ci ha raggiunto Caterina che con molta pazienza e disponibilità ci ha illustrato e fatto vedere praticamente come lei fa il sapone in casa, rispondendo poi alle numerose domande che le abbiamo fatto. In proposito riassumo di seguito ingredienti e procedimento, sperando di non dimenticare nulla (anche se non dovrei visto che ieri ho preso appunti 😁😁😁):
Occorrente:
strumenti:
  • bilancia
  • minipimer
  • caraffa da un litro per la soluzione acqua \ soda
  • caraffa da tre litri dove poter mixare la soluzione finale
  • guanti di gomma
  • mascherina
  • occhiali
  • spatola e\o cucchiaio di legno
  • stampini di vario genere per dar forma al sapone

ingredienti:

  • 1 kg di olio di Oliva
  •  128 gr di soda caustica in perle (per sapone per corpo se invece si vuole fare un sapone per il bucato si devono considerare 134 grammi) acquistabile in ferramenta
  • 300 grammi di acqua
  • 2 cucchiai di argilla verde ventilata (acquistabile in erboristeria)
  • oli essenziali puri (consigliati menta e lavanda visto il maggior profumo che conferiscono al sapone)
 procedimento:
  1. pesare l’acqua nella caraffa da un litro
  2. pesare la soda in un contenitore di plastica
  3. pesare l’olio nella caraffa da 3 litri
  4. preparare in una ciotolina i due cucchiai di argilla verde ventilata alla quale aggiungeremo 25 ml circa dell’olio essenziale che abbiamo scelto
  5. aggiungere la soda all’acqua pesata in precedenza e mischiare fino al completo scioglimento della soda (la soluzione aumenterà spontaneamente la propria temperatura)
  6. unire la soluzione di acqua e soda all’olio nella caraffa da 3 litri e mixare il tutto fino ad ottenere la consistenza di una maionese
  7. circa a metà della precedente operazione aggiungere l’argilla con gli oli essenziali e procedere fino ad ottenere la giusta consistenza
  8. a questo punto si procede a versare il composto nei vari stampini che poi copriremo con i propri coperchi o con della carta forno e ulteriormente con una coperta; tutto questo per mantenere al caldo il composto e dargli modo di raggiungere la temperatura ambiente in modo graduale
  9. dopo un paio d’ore si possono scoprire gli stampini ponendoli in luogo asciutto e ventilato
  10. passati 2 o 3 giorni il sapone va tolto dagli stampi e lasciato sempre in luogo il più ventilato e asciutto possibile almeno per 6\8 settimane
  11. a questo punto il sapone è pronto per essere utilizzato anche se più tempo si prolunga la stagionatura meglio è.
A noi adesso il piacere di realizzare il nostro sapone casalingo anche se Caterina ha precisato che sono diverse le varianti possibili a questa che potremmo considerare una ricetta base……..su internet possiamo trovare suggerimenti e idee.
In seguito nell’ambito della riunione si è ribadita la visita fatta da me ed Alessio all’azienda produttrice di funghi della quale vi ho già parlato. In merito si è deciso di dare il via ad un ordine sperimentale di questi prodotti (ad Alessio l’onere di mettersi in contatto con qualcuno, come Mirco, Fabio o Antonio, che gli insegni ad inserire il listino sul nostro sito e lanciare l’ordine).
Anna e Nicoletta ci hanno poi messo al corrente di uno sviluppo nel progetto profughi che come associazione il nostro Gas, insieme alla Banca del Tempo sta seguendo e appoggiando. Purtroppo ci sono stati dei problemi logistici che hanno influenzato pesantemente sulla quotidianità di questi ragazzi. Ora non sto qui a precisare i dettagli, che per altro rischierei di riportare erroneamente, vi basti pensare che come associazione ci uniremo alla Banca del Tempo appunto per fare il possibile affinche  vi sia una gestione più corretta e giusta della situazione di queste persone. Chi volesse essere a conoscenza dei dettagli può mettersi in contatto con Anna Gallucci.
Infine io ho descritto l’esperienza che ho fatto con mio marito agli inizi di maggio quando abbiamo visitato un agriturismo che ospita anche un allevamento di Alpaca (specie animale simile ai Lama). Visto che la proprietaria si è data disponibile ad ospitare delle visite al proprio allevamento, personalmente ho lanciato l’idea di una nostra gita in loco…………ma di questo vi parlerò più specificatamente in un’altra mail che farò girare nei prossimi giorni.
Grazie dell’attenzione e buona serata a tutti voi, Lucia
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