Autoproduzioni

LA MITICA RANZA

Chi non la conosce l’associa immediatamente a funerei simboli. L’ allegoria della morte viene spesso rappresentata come una vecchia signora accompagnata dalla lunga falce.

L’interpretazione più comune è suggestiva : La ranza come la morte, non risparmia nessuno. Tutti i fili d’erba cadono la suo passaggio !

Ma la ranza ha anche la sua storia: umile attrezzo di lavoro contadino, in verità è stata artefice di una vera rivoluzione alimentare. Ha permesso secoli fa di aumentare considerevolmente il foraggio a disposizione per i capi di bestiame e di poterne quindi aumentare il numero.

Lasciamo comunque le suggestioni. Perchè una persona sana di mente nel 2009 dovrebbe riscoprire l’antica arte di tagliare il prato a mano anziché con un comodo rasaerba?

A me vengono in mente decine di motivi, ma partirei dal principale. Il silenzio e il profumi d’erba.

Il suono della cud che affila la lama è poesia.

Non voglio arrivare a imitare Mauro Corona che a fine giornata si beve il rimanente nel portacud, affermando che rimangono tutte le essenze delle erbe e quindi del lavoro della giornata.

Ma comunque è una bella soddisfazione, quando vedi tutte le andane in fila in forma geometrica , che disegnano il tuo prato e ti ricordi la seconda facile col trifoglio e invece la terza con la gramigna ti ha fatto sudare.

Certo non potrete avere un giardino all’inglese con monocultura, sarà un prato garante di bio diversità, che conoscerete passo a passo.

Le prime volte vi farà male la schiena e tutte le prime primavere, ma risparmierete di pagare la palestra.

In ultimo l’erba la do ad Agostino che ci alimenta i conigli, non devo neppure preoccuparmi di portarla all’isola ……ecologica!

 

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3 risposte a “Autoproduzioni

  1. Nunzio Caterina

    Frullana chiamano ancora in Sardegna la falce fienaia, dal verbo frullare, nel senso di volgersi in giro riferito agli uccelli che s’involano e fanno frullare le ali producendo quel poetico frullar d’ali appunto, di letteraria memoria.

    La frullana produce un po’ lo stesso rumore, lo sa chi l’ha usata; è figlio cioè del movimento di rotazione, più o meno 180 gradi, trasmesso da braccia e busto alla lama affondata nel fieno da tagliare.

    Ranza è nome locale, dialettale, non contemplato nei dizionari.

    saludos

  2. Hai ragione Nunzio. Il mio approccio è stato provinciale. Sarebbe bello integrare questi appunti con i contributi di altre regioni.
    Mirco

  3. Grazie dell’ottimo articolo. Ho letto da qualche parte che c’è un giardiniere a Bologna, mi pare, che fa tutti i lavori a mano e arriva in bicicletta. Fantastico.
    Colgo l’occasione a fare i complimenti per questo sito – mi piace molto: chiaro essenziale e con una bella grafica, grazie!!!

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